La solennità dell’Immacolata concezione di Maria è la festa attraverso cui la Chiesa ci chiede di contemplare il mistero, non tanto del concepimento senza peccato originale di Maria, quanto della sua fede e della sua fiducia in Dio e nella sua misericordia.
Tutti siamo chiamati ad essere santi e immacolati di fronte a Dio, ci dice san Paolo nella seconda lettura, ma tutti siamo anche macchiati, ci ricorda la prima lettura, da quel peccato originale, che è anche originante della nostra innata sfiducia in Dio.
In effetti, a ben guardare, il racconto del peccato originale ci dice esattamente questo: all’origine – non tanto temporale, quanto spirituale – c’è stato un momento in cui l’umanità era chiamata ad affidarsi alla misericordia di Dio e, invece, non ha avuto fiducia e ha fatto prevalere il senso di vergogna e di paura. L’umanità, all’inizio, ha mostrato di avere di Dio un’immagine sbagliata: quella di un giudice inflessibile, pronto a punire ogni minimo errore.
Maria, invece, di fronte ad una vocazione molto più difficile e complessa di quella di Adamo ed Eva – questi dovevano appena evitare di mangiare un frutto, Maria, invece, è stata chiamata a dare alla luce il Figlio di Dio –, ha scelto di fidarsi e affidarsi: «ecco la serva del Signore, avvenga per me secondo la tua parola».
Maria, con la sua fiducia, ci mostra l’immagine del Dio vero: un Padre misericordioso, non solo disposto a fidarsi Lui per primo dell’umanità, ma anche disponibile ad aiutare e sostenere con la sua grazia: «lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell’Altissimo ti coprirà con la sua ombra», dice l’angelo Gabriele a Maria. E questo non è solo per spiegare come avverrà questo concepimento miracoloso, ma anche come rassicurazione che in questa vocazione Maria non sarà lasciata sola.
Tutto questo Maria ha potuto fare, perché è nata senza il peccato originale e ha ricevuto l’assistenza e il sostegno dello Spirito.
Ma, come è bene ricordarci, la nostra condizione non è poi molto diversa da quella di Maria. È vero che Maria è nata senza il peccato originale – e questo è il mistero che celebriamo oggi con questa festa –; ma è altrettanto vero che anche noi, adesso, siamo senza il peccato originale, perché uno degli effetti del battesimo che abbiamo ricevuto è stato proprio quello di cancellarci questa negativa eredità spirituale.
Al tempo stesso, sempre lo stesso battesimo, la confermazione e, in genere, la nostra vita sacramentale e spirituale sono quelle vie privilegiate attraverso cui il Padre continua incessantemente a donarci lo Spirito del suo amore.
Non abbiamo, allora, scusanti: la nostra devozione all’Immacolata deve anche diventare il nostro sprone a cercare di imitare il più possibile quello che Maria ha potuto compiere nella sua vita, perché senza peccato originale e assistita dallo Spirito Santo.

