Nell’ultimo incontro di formazione ci si è soffermati sull’articolo di Paola Bignardi, che ha provato ad analizzare i motivi per cui i giovani vanno sempre meno a messa. Dalla lettura dell’articolo si è provato a sintetizzare i vari motivi con questa affermazione: “la noia e l’insignificanza della messa sono dovuti, non tanto all’incapacità del linguaggio rituale, quanto al non riuscire a comprendere cosa sia la liturgia”. Con altre parole, l’ipotesi è che la messa risulta insignificante perché noiosa e non accattivante e il motivo è da rintracciarsi nel fatto che non si comprende bene il linguaggio con cui essa parla e fa parlare con Dio.
E allora si è cercato di capire un po’ meglio il perché dell’importanza del linguaggio liturgico.
Volendo ancora restare sullo stesso argomento, questa volta si vuole provare a rispondere al perché i giovani non vanno a messa, non tanto analizzando i motivi che allontanano dalla celebrazione eucaristica, ma quelli che spingono le persone a partecipare alla messa.
Un primo motivo è di carattere di fede. Io credo in Dio, in quel Dio che mi è stato annunciato prima dalla mia famiglia e poi dalla parrocchia in cui sono cresciuto e, in questa fede, c’è anche la necessità di andare a messa. Sono cresciuto con questo insegnamento che reputo importante per me e, anche per il rispetto che provo per chi me l’ha trasmesso e per quello in cui credo, considero importante andare a messa la domenica.
Il secondo motivo è di carattere comunitario. La messa è l’occasione in cui la comunità a cui appartengo, da cui viene la mia famiglia e la mia educazione, si incontra settimanalmente e con cui posso partecipare ad eventi significativi per la coesione e la crescita.
C’è poi un motivo di cura spirituale e umana. Il tempo della messa è il momento in cui “obbligatoriamente” siamo chiamati a staccare dalla routine quotidiana. A prenderci del tempo per rientrare in noi stessi e per confrontarci con la Parola di Dio. È un tempo in cui possiamo fare silenzio intorno a noi e dentro di noi, anche per ricaricarci nell’affrontare la vita quotidiana.
Sempre a livello spirituale, la messa è l’occasione che ci viene data per offrire a Dio il nostro sforzo quotidiano e settimanale. Da una parte per dare valore a quello che facciamo, che diventa dono a Dio. Dall’altra, anche come richiesta di aiuto e di sostegno per quelle cose che da soli non riusciamo ad affrontare.
In generale, è l’occasione per nutrire il nostro spirito con quella presenza che è Gesù stesso. Non sempre, ogni volta che mangiamo per sostenere il nostro corpo, sentiamo il piacere e il gusto di mangiare, ma sappiamo che è importante e, anche se non vediamo degli effetti immediati, sappiamo che possiamo affrontare la giornata perché abbiamo le energie adeguate dovute al cibo che abbiamo mangiato. Cibarsi della messa e della comunione ha lo stesso significato per la nostra anima.

