Pentecoste 2018

Oggi, nella solennità di Pentecoste, abbiamo festeggiato anche con i ragazzi, ben 102!!!!, che ieri hanno celebrato il sacramento della riconciliazione. Nei giorni di preparazione hanno riflettuto sulla parabola dei talenti, soffermandosi sull’insegnamento di Gesù: ognuno di noi riceve da Dio dei “talenti”, doni, qualità, da far fruttificare con impegno, ognuno secondo le proprie capacità, per rendere più bello il mondo. Ecco perché durante la celebrazione della Santa Messa di questa mattina i ragazzi hanno attaccato all’albero dei frutti con su scritto il dono che hanno scoperto di avere e in che modo possono impegnarsi per far si che esso dia buoni frutti che rendano più bella la vita di ognuno. Buon cammino ragazzi !

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Testimoni del Risorto

Pie Donne al Sepolcro – Annibale Carracci

Nessuno muore, nemmeno le guardie messe a sorvegliare il sepolcro muoiono, vedono Dio, ma non muoiono, perché la resurrezione di Gesù ha come primo effetto che la vita di tutti trova consistenza, non solo quella dei discepoli fedeli e delle donne piene di amore, ma anche quella dei soldati e di tutti, man mano che la notizia si fa strada.

Pie Donne al Sepolcro - Rubens

Pie Donne al Sepolcro – Rubens

Noi testimoni del risorto non andiamo a cercare prove, la prova siamo noi quando la nostra vita racconta albe e non solo tramonti, quando essa racconta Dio.

Siamo noi perché ci stimiamo, pensiamo di poter fare qualcosa di buono nel mondo, possiamo essere il motore per ricominciare, per rialzarsi, per resistere.

Siamo testimoni del risorto quando non sopportiamo che qualcuno viva l...

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Deposto in un sepolcro

Desposizione dalla Croce - Casentini

Deposizione dalla Croce  – Pala Via Crucis (particolare) – Piero Casentini  Collegiata dell’Assunta  Valmontone

Lo abbiamo deposto in un sepolcro e, lasciandolo, abbiamo avuto l’impressione di consegnarlo non a una fredda pietra, ma alle braccia spalancate di tutta la creazione.  Oggi, nel silenzio di quel corpo inerme, lo sentiamo vivere, nel cuore della stessa morte. Non è solo il crocifisso, morto e sepolto; e non è neppure il Risorto… non ancora almeno.
Dobbiamo contemplare il Cristo sposo, reso madre dalla morte, dal suo essersi consegnato, per amore.
Il corpo ucciso dell’uomo è disteso, avvolto dalla sindone, ma vive.
Sostiamo, pregando nella certezza che Dio Padre, in Gesù, oggi, sta spezzando le catene della morte e del peccato.

Pietà - Piero Casentini

Pietà  – Pala Via Crucis (particolare) ...

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