Ecco…. Luglio!

Ecco…. Luglio! Il mese che vede circa 250 ragazzi e giovani della Collegiata tirar fuori zaini, scarponcini, sacchi a pelo, pronti per ripartire come ogni anno per Ovindoli, per vivere o rivivere la bellissima e coinvolgente esperienza del campeggio, tanto amato da generazioni e generazioni. Cosa spinge tutti questi ragazzi e le loro famiglie a vivere questi 10 giorni tra i boschi? Sicuramente la voglia di stare insieme, di divertirsi, di interrompere il normale ritmo per fermarsi un po’ a riflettere e perché no? pregare insieme e …..“sognare”, sognare un mondo diverso, in cui venga riconosciuto il primato della persona e tutti siano convinti che il «bene comune» coincida sempre con il bene delle singole persone. Un mondo costruito in rapporto alle persone. Un mondo in cui le strutture e le opere siano in funzione dell’equilibrio, dello sviluppo, della crescita delle persone. Un mondo in cui non ci sia tempo da perdere per le sciocchezze , i pettegolezzi, le chiacchiere, perché dove ci si ama non c’è mai tempo da perdere, un mondo in cui ciascuno abbia il coraggio di esprimere liberamente il proprio pensiero, in cui ogni persona venga considerata da tutti gli altri «uno di cui ci si può fidare». E ciascuno si impegni ad esserlo per davvero.Un mondo nel quale tutti si lascino mettere in discussione e non si abbia paura della verità. Una verità che non ferisce, perché… dire la verità senza far piangere nessuno, rende felici! Ecco quei giorni lì al campo ci offrono la possibilità di vivere tutto questo, come una realtà in cui ognuno si rende conto di far parte di un sogno, del sogno di Dio che sa dare vera passione alla vita, che ci porta a non accontentarci di poco e ci porta a dare il meglio di noi stessi, che ci invita ad alzarci ogni volta che ci diamo per vinti, che ci spinge ad alzare lo sguardo e sognare alto. La montagna, con i suoi paesaggi emozionanti, la possibilità di contatto con la natura, le escursioni più o meno lunghe o difficili che si fanno, favorisce tutto questo, e in montagna, come nella vita l’unico modo per raggiungere la vetta è non abbandonare il sentiero e andare avanti. I ragazzi, attraverso giochi, attività, preghiere, testimonianze, rifletteranno sui quattro elementi naturali Fuoco, aria, acqua, terra da cui trae origine ogni sostanza di cui è composta la materia attraverso un percorso che li aiuterà anche a ritrovare le parole che contano: la parola ‘coraggio’, la parola ‘speranza’, la parola ‘futuro’, la parola ‘Dio’, ma anche la parola ‘altro’, la parola ‘umanità’, la parola ‘solidarietà’.

Perciò …..ancora una volta….zaino in spalla e….ricordiamoci che facciamo tutti parte di un sogno! Un grande sogno! Quello di Dio !
Buon campo 2018!