“Che io vi possa fare onore”

Il video del ringraziamento di Sua Eccellenza Reverendissima Mons. Luigi Vari Arcivescovo di Gaeta

Il patto di amicizia

Sabato 24, alla presenza di cittadini valmontonesi e di molti ovindolesi, alle ore 11 presso la corte del Palazzo Doria Pamphilj si è svolto il consiglio comunale straordinario per la definitiva approvazione del patto di amicizia tra i comuni di Ovindoli e Valmontone alla presenza del Sindaco della cittadina abruzzese Dott. Angelo Simone Angelosante e per il conferimento della cittadinanza onoraria a S.E. Mons. Luigi Vari già parroco della nostra parrocchia.
La seduta si è aperta osservando un minuto di silenzio per le vittime del terremoto dei comuni di Accumoli, Amatrice, Arquata e Pescara del Tronto.
Nell’introduzione al dibattito il presidente Mirko Natalizia ricordava tre figure fondamentali che hanno contribuito a far nascere, crescere ed alimentare questa grande e bella amicizia che si è instaurata tra le popolazioni dei due comuni: il compianto don Franco Risi che portò per primo il campeggio ad Ovindoli nel 1987, il carissimo don Renzo che per anni ha svolto il suo mandato di parroco ad Ovindoli ed infine il nostro don Gigi ora Arcivescovo di Gaeta che ha continuato a promuovere i campeggi parrocchiali proprio ad Ovindoli.
Sul primo punto dell’ordine del giorno il Sindaco ha voluto sottolineare come venisse portato a termine questo ultimo atto che aveva visto la nascita e la sua prima approvazione l’8 agosto proprio ad Ovindoli. Il consigliere Giulio Pizzuti salutando il sindaco di Ovindoli Simone Angelo Angelosante, ha sottolineato come in questi tempi sia necessario ed importante investire sul dialogo e sul confronto. L’amicizia con Ovindoli nasce dal campeggio ma che va anche al di la del merito di don Franco, don Renzo e don Gigi perché decine di ragazzi valmontonesi pur nei pochi giorni di partecipazione al campeggio  hanno saputo coltivare questa amicizia. Questo patto favorirà lo scambio culturale tra i due comuni a partire dal sociale, dalla protezione civile, dalle tradizioni culturali. Il consigliere Piero Attiani ha salutato questo importante patto di fratellanza, mentre il consigliere Colucci dopo aver ricordato i suoi giorni di campeggiatore iniziati a Valle d’Arano a Ovindoli salutava la piccola Camilla nata dall’unione di due ragazzi originari delle due città. La discussione si concludeva con l’approvazione all’unanimità del patto di amicizia.

Dopo la firma di questo patto, da parte del Sindaco Alberto Latini, che consente appunto di consolidare le relazioni di scambio finalizzato a sviluppo sociale, economico e culturale tra le due comunità e dopo uno scambio di doni tra i due sindaci, il Sindaco Angelosante ha sottolineato come fosse un grande onore essere presente con una folta rappresentanza della sua comunità, ricordando i legami familiari nati proprio tra cittadini di Valmontone e di Ovindoli. Sono state più che altro le testimonianze dei suoi concittadini a far nascere questo patto; dei cittadini e di tre sacerdoti molto amati anche ad Ovindoli: don Franco che ha avuto l’intuizione e il coraggio di realizzarlo, l’amato don Renzo parroco per anni ad Ovindoli e Mons. Luigi Vari che per tanti anni è stato l’anima del campeggio di Valmontone. Ha aggiunto che “questi sono i frutti buoni che probabilmente sono un dono di un’entità superiore”. Secondo il sindaco ovindolese questo non deve essere considerato un punto di arrivo ma un punto di partenza perché da subito occorre iniziare a mettere in pratica ed attuare questo patto. Ovindoli si offre come località turistica, con la sua città e con i suoi prodotti tipici, ma anche con i suoi campi da sci, con il parco del Velino-Sirente e quindi non solo come meta turistica invernale.  Ha concluso con una simpatica battuta riprendendo quella fatta ad Ovindoli l’8 agosto dal nostro sindaco: “Quel terreno su cui ogni anno fate il campeggio ormai è vostro per usucapione! Grazie viva Valmontone, viva l’amicizia tra Valmontone ed Ovindoli”.

Il conferimento della cittadinanza

Sua Eccellenza Mons. Luigi Vari riceve la cittadinanza onorariaPrendendo la parola, il Sindaco Alberto Latini, ha fatto subito notare come nel tempo egli stesso abbia saputo apprezzare le doti e le qualità di don Gigi, evidenziando però che Valmontone ha avuto un parroco di levatura, di qualità, che ha lasciato un segno indelebile “e chi lascia qualcosa si indelebile non fa parte del passato, ma anche del presente e del futuro”. Parlando del passato ha ricordato la vicinanza di don Gigi ai giovani, che ha saputo seguire in diversi momenti durante il suo mandato parrocchiale. Una vicinanza (nel presente) che ha contribuito a far crescere quei giovani che un giorno rappresenteranno il nostro futuro proprio per merito anche di don Gigi. Poi ha sottolineato come dall’alto di una grande formazione culturale e teologica don Gigi sia stato dispensatore verso tutti di una parola, una saggia parola. Come sindaco ha evidenziato l’impegno che S.E. ha sempre profuso per il valore estetico, artistico e culturale della nostra Collegiata e del Palazzo Doria, con restauri, abbellimenti, concerti che hanno contribuito a rendere sempre vivo e centrale tutto il centro storico della città. Conclude il discorso di conferimento con queste parole:”… Questa onorificenza Eccellenza, l’abbiamo conferita a te, che ti abbiamo sempre considerato e vogliamo ancora considerarti una parte di noi, una parte di Valmontone, e quindi, te la conferiamo con la speranza Eccellenza, che nel tuo cuore ci sia sempre uno spazio per noi, per ciascuno di noi e per la tua Valmontone. Si la tua Valmontone perché in questi 25 anni, sono tantissime e importanti le cose che hai contribuito a fare per Valmontone, e quindi Valmontone è anche tua… Ecco Eccellenza non siamo qui per celebrare il passato ma per celebrare il futuro, il tuo futuro che sarà sicuramente sempre più bello e importante, ma anche il nostro, che vivremo grazie anche a quello che è stata la tua opera e lo vivremo anche nella speranza di sapere di poter sempre contare su un amico, che anche se impegnato saprà sempre dedicare un pensiero o uno sguardo ai suoi giovani e alla sua comunità e poi ora, anche se la nostra porta per te sarà sempre aperta, hai anche le chiavi! Quindi grazie Eccellenza, grazie don Gigi portaci sempre nel tuo cuore come noi ti terremo sempre nel nostro e se vorrai pregare anche per noi diciamo che ne abbiamo bisogno tutti quanti.”

Gli esponenti di tutti i gruppi consiliari hanno contribuito a rafforzare il discorso del sindaco. Il consigliere Pizzuti, ha riconosciuto l’impegno profuso per la città, per la cultura, per aver riportato la nostra collegiata allo splendore che merita citando il ciclo pittorico interno completamente restaurato, la cura continua del Santuario della Madonna del Gonfalone e per tutto il patrimonio parrocchiale affidatogli. Ma l’aspetto più evidenziato da tutti è stato quello spirituale, un lascito quello di don Gigi che si fonda “sull’amore, sulla cultura, sul rispetto, sulla tolleranza, un impegno quotidiano all’insegna del nessuno resti solo” da esempio per quanti fanno politica. Poi si è evidenziata la missione pastorale di don Gigi che ha avuto un grande impatto sul tessuto sociale della nostra città soprattutto nell’attenzione verso i più deboli, verso i giovani creando diversi momenti di aggregazione. Non ultimo l’accoglienza, l’attenzione che don Gigi ha sempre avuto nei confronti dei migranti, del dialogo interreligioso, temi di strettissima attualità. Gli altri capogruppo oltre a concordare con quanto già espresso, hanno voluto salutare il nuovo parroco don Marco Fiore con l’augurio di proseguire al meglio l’opera pastorale di don Gigi. A S.E. è stato donato dall’Amministrazione un quadro dell’artista valmontonese Antimo Di Giovannantonio.

MR